Design

Nel 1958 Leonardi frequenta il secondo anno della facoltà di architettura di Firenze e ancora studente comincia ad occuparsi di design. Le prime suggestioni derivano dagli studi sulle strutture resistenti per forma e dalla visita all’edizione della Biennale di Venezia del 1968, in cui venivano esposte le opere di Max Bill.  Rielaborando queste esperienze Cesare Leonardi e Franca Stagi elaborano un elemento continuo sottile in vetroresina, che modellato diventa sedile, schienale e braccioli: la poltrona “Nastro”. L’ottimizzazione delle prestazioni del materiale (la vetroresina) unita alla sintesi tra struttura e forma diventano la caratteristica fondamentale della loro attività: negli anni successivi progettano il famoso “Dondolo” che oggi appartiene alle collezioni permanenti dei musei più importanti a livello mondiale quali il MOMA, il Centre Georges Pompidou, il Victoria and Albert Museum e che è stato uno degli oggetti simbolo alla mostra newyorkese “Italy: The New Domestic Landscape” del 1970. Molti altri oggetti (poltrone, tavolini, lampade, portaombrelli) firmati tra gli anni Sessanta e Settanta dallo studio Leonardi – Stagi compaiono su riviste e libri di design internazionali.

Nei primi anni ottanta Cesare Leonardi sperimenta un nuovo approccio al design.  Attraverso una modalità progettuale e realizzativa “artigianale”, partendo da tavole di legno generalmente utilizzate in edilizia come casseforme  da calcestruzzo, Leonardi progetta oggetti ottenuti ognuno da una singola tavola o dai suoi multipli e sottomultipli, in molti casi senza scarto di materiale. A partire da questo presupposto, attraverso differenti tagli della tavola, nascono oltre trecento elementi di arredo: lo stesso montaggio dà luogo a inaspettate varianti dal momento che i singoli pezzi possono essere montati diversamente. Una volta assemblati i “Solidi” – sedute, sgabelli, divani, tavoli, letti, scaffalature – sono pronti per lo stoccaggio e la spedizione.