Nell'ambito del programma regionale di Digitalizzazione del patrimonio culturale, finanziato con un bando Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) del 2023, la Fondazione Archivio Leonardi ha svolto tra il 2024 al 2026 un lavoro di digitalizzazione di tre importanti nuclei fotografici dell'archivio dell’architetto Cesare Leonardi.

Il progetto voleva anche essere un caso pilota attraverso cui definire un protocollo operativo ripetibile per permettere di attuare progressivamente un piano di digitalizzazione della documentazione d'archivio custodita che maggiormente necessita di una preservazione conservativa.

L'intervento si è concentrato sui materiali documentali dei tre seguenti nuclei d’archivio: una raccolta di negativi in bianco/nero in formato 6x6 (ACL 1.7 ua 1); una raccolta di diapositive a colori in formato 24x36 (ACL 2.1.1 ua 1); una raccolta di stampe su carta di vari formati (ACL 2.1.1 ua 4).

Le fasi attraverso cui si è svolto il lavoro sono state le seguenti:

  • Ricognizione generale – mappatura fotografica d'insieme dei materiali, raccolta di informazioni sulla loro sistemazione originale;

  • Acquisizione e archiviazione digitale – scansione della documentazione secondo le linee guida del PND (Piano Nazionale della Digitalizzazione) del Ministero dei Beni Culturali e costruzione dell'archivio dei file ad alta definizione prodotti;

  • Metadatazione – recupero dei metadati di contenuto relativi alle singole immagini e implementazione delle informazioni raccolte nella banca dati inventariale dell'archivio di Cesare Leonardi;

  • Ottimizzazione web – produzione dei file a bassa risoluzione destinati alla pubblicazione nel portale regionale Archivi ER (Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna);

  • Archiviazione fisica – condizionamento definitivo degli originali digitalizzati tramite l’uso di materiali idonei alla conservazione di lungo termine.

Con questo lavoro si sono potuti indagare e/o approfondire aspetti della vita e dell'attività di Cesare Leonardi finora poco o per niente conosciuti (primo nucleo in lavorazione) ed è stato messo al sicuro una parte importante del lavoro di Cesare Leonardi relativo alla ricerca fotografica sugli alberi (secondo e terzo nucleo in lavorazione).

Un'ampia selezione delle immagini prodotte sarà consultabile sul portale della Regione Archivi Emilia-Romagna. Non appena possibile verrà segnalato il link di seguito.

 

ACL 1.7 ua 1

Negativi b/n 6x6

Le fotografie di questa raccolta di negativi, scattate tra la fine degli anni '50 e la prima metà degli anni '70, offrono una panoramica completa della vita di Cesare Leonardi di quegli anni. Gli scatti documentano il periodo degli studi universitari a Firenze, i primi progetti dello studio Leonardi-Stagi, le sperimentazioni sul design in vetroresina e la ricerca sugli alberi. Il nucleo include anche una parte di ricerca fotografica (ritratti, paesaggi, immagini astratte), oltre che fotografie di viaggi e momenti di vita privata.

In origine le pellicole negative, in formato 120 e in bianco/nero, erano conservate in 82 grandi fogli raccoglitori di velina a tasche (52x78 cm), numerati progressivamente e sistemati in un’apposita scatola. Le pellicole erano 645, per un totale di 5016 fotogrammi leggibili, per la maggior parte di formato 6x6.

Si è ritenuto di dare una sistemazione nuova e più sicura alla documentazione ritagliandola per singoli fotogrammi (senza perdere le informazioni relative alle sequenze di scatto), e sistemandola in fogli trasparenti a tasche in polipropilene raccolti in apposite scatole-raccoglitori.


ACL 2.1.1 ua 1

Diapositive 24x36

Questa raccolta di diapositive a colori costituisce un archivio fondamentale della ricerca fotografica sulle essenze arboree sviluppata da Cesare Leonardi a partire dalla metà degli anni '60 e per tutti gli anni '70 del '900, e destinata a confluire nel volume “L'Architettura degli Alberi” (1982). Si tratta di scatti con alberi interi, colti nel loro portamento caratteristico, o di particolari (rami, foglie, infiorescenze, l'attacco delle radici al suolo, ecc.), realizzati nel corso di appositi sopralluoghi e viaggi in aree naturali, parchi urbani, ville e orti botanici.

La raccolta consta di 4577 diapositive, di formato 24x36, che erano originariamente conservate ciascuna in una bustina di velina con riportato il nome dell'essenza arborea e una numerazione progressiva (non priva di lacune e altre anomalie).

Complessivamente le diapositive erano contenute in otto scatole di legno ordinate alfabeticamente in base al nome scientifico delle essenze rappresentate. L'ultima scatola di legno, contrassegnata dal titolo "Paesaggi", si differenzia in parte dalle altre: oltre alle piante, contiene infatti vedute d'insieme dei contesti vegetazionali visitati e altre occasionali immagini.


ACL 2.1.1 ua 4

Stampe su carta

Questa raccolta di stampe, di vari formati, era parte di un complesso più ampio di documentazione iconografica di lavoro utilizzata nella ricerca sugli alberi per istruire la fase del ridisegno delle essenze destinata a produrre le tavole poi pubblicate nel volume “L'Architettura degli alberi” (1982).

Le 285 stampe fotografiche, prevalentemente in b/n e di vario formato, è stata rinvenuta distribuita in contenitori da carta fotografica con occasionali intestazioni (“Alberi e rami”, "Alberi spogli", "Partic. alberi" e "Sophora"). Tale sistemazione era tuttavia poco coerente, forse compromessa dalla frequente manipolazione nell'uso, e durante l'intervento si è ritenuto di poter procedere a un riordino complessivo, rispettando per quanto possibile lo spirito della sistemazione originaria.

In particolare, le stampe fotografiche sono state riorganizzate secondo il tema generale “Alberi”, declinato poi 'in città', 'in campagna', 'in montagna (Appennino)', 'a Modena' e 'a Pavullo', e poi i temi particolari “Piante dell’Orto Botanico di Palermo”, “Sophora”, “Particolari alberi” e “Immagini di lavoro varie”.

 

Il progetto è stato realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.